Difficoltà - OOOOOO media
Laboriosità - OOOOOO media\alta
Costo - OOOOOO medio\basso
Tempo preparazione – 1, 30 ora circa tra lessare la zucca e impasto e cottura OOOOOO medio- alto.
Siccome la zucca la adoro e la stradoro, mai mi stancherò di scrivere e riscrivere ricette con questo ortaggio squisito dalle svariate proprietà difatti la zucca è particolarmente ricca di vitamina A e C di minerali quali il potassio, il calcio, il fosforo, e betacarotene, (come ogni ortaggio giallo-arancione). La sua polpa è ipocalorica, con 15 calorie ogni 100 grammi, e una bassissima percentuale di zuccheri semplici. È indicata nella prevenzione di tumori...
Amo molto pure gli gnocchi in generale, e quando ho scoperto che questo delizioso piatto si poteva fare sostituendo le patate parzialmente o totalmente con la zucca mi son buttata alla sperimentazione.
l'unica accortezza, come poi è per gli gnocchi di patate, è di cuocere a vapore la zucca, perché non prenda troppa acqua, in modo tale da poter avere un impasto sodo, ma morbido senza aggiungere troppa farina che renderebbe gli gnocchi duri...
ingredienti
500 gr di zucca gialla dolce senza buccia (se pesate con buccia calcolate circa 250 gr in più ogni 500gr)
200 gr di farina
1 uovo
sale
zenzero
condimento(consiglio il semplice burro e salvia, o burro e noci...)
preparazione
- Cuocere a vapore la zucca
- quando la polpa sarà tenera passarla con lo passaverdura e lasciare raffreddare
- unire l'uovo, la farina e un poco di zenzero grattugiato
Ora ci possono essere 2 procedimenti.
nel caso siate più coraggiosi e preferite dei gnocchi più morbidi :
procedimento 1*
- mescolare con la frusta finché non compaiono bollicine
- con l'aiuto di un cucchiaio prelevare dei piccoli gnocchi e tuffarne nell'acqua una decina per volta
- man mano che vengono a galla, tuffarli subito in dell'acqua fredda
- al momento di servire rimettere gli gnocchi in acqua bollente salata per altri 2-3 minuti
* questo è un suggerimento tratto dal testo "Il cucchiaio d'argento"
nel caso siate un pò più pigri e vi adagiate su un procedimento più tradizionale questo fa per voi...(quella che faccio più spesso per intenderci)
procedimento 2
- mescolare la polpa di zucca con la farina l'uovo lo zenzero e se volete un pizzico di peperoncino (nel caso risulti troppo fluida, aggiungete gradualmente dell'altra farina, ma poca per volta onde evitare di rendere l'impasto troppo duro.
- formare con l'impasto una "corda" del diametro di circa 1,5 cm sul piano di lavoro preventivamente spolverato di farina
- ricavarne dei cilindedretti
- tuffarli nell'acqua bollente salata e scolarli dopo due - 3 minuto che saranno venuti a galla...
varianti
Ottimi sempre. se amate la tradizione con un pizzico di variante...c'è chi suggerisce oltre ai classici condimenti burro salvia e parmigiano, di aggiungere della ricotta grattugiata.
8 gen 2010
22 dic 2009
Pane di Natale per non sbagliare !
Difficoltà - OOOOOO media
Laboriosità - OOOOOO media\ bassa
Costo - OOOOOO medio\alto
Tempo preparazione – 1 ora circa con cottura OOOOOO medio
Tante sono le varianti di questo dolce natalizio, premetto che questa ricetta è locale di Modena, e mi è stata data da una signora premettendomi che "non si può sbagliare" - in effetti è stato proprio così nonostante lo scetticismo nel mescolare tanti ingredienti diversi senza troppe elaborazioni...ma il risultato è assicurato e la lavorazione per nulla complicata...
Ingredienti
250 farina
150 zucchero
100 gr di cacao zuccherato (o amaro a patto di aggiungere 50 gr ulteriori di zucchero)
100 gr di noci
100 gr di arachidi tostate (nocciole o mandorle)
100 gr di mostarda o 1 cucchiaio di marmellata di agrumi
1 bicchiere di latte
50 gr di fichi secchi
50 gr di albicocche secche
30 gr uvetta
1 uovo
1 bustina di lievito per dolci (io se posso prendo il cremor tartaro, ma va benissimo il classico)
la scorza grattugiata di un limone
Procedimento
1-mettere in ammollo l'uvetta.
2-tritare le arachidi, e un pò più grossolanamente le noci.
3-Tagliare a pezzettini i fichi secchi e le albicocche.
4-Impastate tutti gli ingredienti con il latte, mescolando dapprima il cacao dolce, aggiungendo il burro fuso e l'uovo sbattuto a parte, e tutto il resto - in ultima versare a setaccio la farina con il lievito.5- Mescolare bene
6-Cuocere a 160°-180° per 30-40 minuti.
Avvertenze, sconsiglio di usare solo cacao amaro perché il dolce potrebbe risultare troppo poco dolce, se ne avete la possibilità usate metà cacao dolce, metà cacao amaro, o se solo amaro aggiungete 50 gr di zucchero in più...
Vi auguro un caro e caldo natale, nei cuori soprattutto...
16 dic 2009
Fiori di zucca ripieni
Come ormai avrete capito vado matta per zucca, derive e derivati vari.
Questo che propongo è un piatto semplice di origine ligure, che può essere utilizzato come originale antipasto, o come arricchimento di piatto vegetariano, io lo faccio spesso accostandolo a delle verdure gratinate.
Dosi per 4 persone (come contorno)
Fiori di zucca 12
3 patate medie
1 tuorlo
40 gr di parmigiano gratuggiato
2 cucchiaie di meta tritata, o basilico
olio extravergine d'oliva
sale
noce moscata
Procedimento
1 - Cuocere a vapore (o lessare) le patate
2- schiacciatele e raccogliete il purè in una ciotola
3- amalgamatevi il tuorlo, il parmigiano grattugiato, la menta tritata ( il basilico),
4-salare e pepare.
5- Mettere il composto al centro dei fiori di zucca aperti, e precedentemente lavati.
5- Mettere il composto al centro dei fiori di zucca aperti, e precedentemente lavati.
6- Disporli sulla placca del forno ricoperta di carta da forno
7-irrorare con un filo d'olio e cuocere a 180 gradi per 15-20 minuti, finché non saranno leggermente dorati.
8- servire ben caldi !
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6 dic 2009
Tonno al sedano e alloro
Difficoltà - OOOOOO media
Laboriosità - OOOOOO media\ Costo - OOOOOO medio\alto
Tempo preparazione – 1 ora circa con cottura OOOOOO medio
Un secondo buonissimo che faccio e rifaccio nelle cene a cui tengo particolarmente!
Dosi per 4 persone
800 gr di tranci di tonno fresco (circa 4 tranci )
1 costa tenera di sedano
8 foglie di alloro
500 gr di pomodori ben maturi (o 150 gr di passata liscia pronta di pomodoro)
50 gr olive nere
farina qb
olio d'oliva
30 gr burro
sale
pepe qb
Procedimento
- Sbollentare i pomodori lavati in poca acqua e passarli al setaccio ricavandone il sugo in una ciotola.
- tagliare sottilmente la parte più tenera del gambo di sedano
- Infarinate i tranci di tonno
- fateli ben rosolare da ambi i lati in una larga padella antiaderente o di acciaio con l'olio d'oliva e il burro
- Aggiungere nella padella con il tonno rosolato il sugo ricavato dai pomodori, o nel caso aveste la passata, la passata più mezzo bicchiere di acqua.
- Amalgamare aggiungendo, il sedano tagliato a tocchetti sottili, e le foglie d'alloro.
- Coprire e lasciare cuocere a fiamma bassa per 50 minuti, se fosse il caso aggiungere mezzo bicchiere di acqua di tanto in tanto.
- Aggiungere le olive gli ultimi 15 minuti di cottura.
- Se preferite...spezzettare il tonno in tocchettini
- Servire...
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28 nov 2009
Attenti ai vostri polli !
Qualche mese fa mi era capitato di prendere al supermercato di fusi di pollo biologici che indicavano una dataicipata di scadenza posticipata 4 giorni rispetto quella dell'acquisto ad esempio se era lunedì 14 la scadenza era segnata venerdì 18.fatto sta che avevano anche un bell'aspetto, ma nei due giorni successivi non consumandoli alla data di giovedì emanavano un puzza incredibile, il chè mi sembrava molto strano dato che in genere la data di scadenza degli alimenti è previdenziale e dovrebbe essere semmai rispetto quella indicata.
Parlando con una macellaia del fatto mi ha detto che per quanto riguarda il pollame dei supermercati invece bisogna stare sempre molto attenti, perché la data che viene riportata è indicativa per il loro freezer interni che hanno temperature molto differenti dai nostri casalinghi, e che se si prendono fettine di pollo o pollo l'ideale sarebbe consumarlo in giornata o al massimo, ma massimo il giorno successivo se non si decide di surgelare.
la stessa cosa mi viene confermato da un articolo di altroconsumo che riporta i test su un campionario di marche in circolazione e consiglia un'adeguata conservazione dopo l'acquisto.
Qui l'articolo
Polli poco puliti (dalla rivista altroconsumo)
Salmonella, Listeria, Campylobacter, Escherichia coli e altri batteri dai nomi meno comuni: ecco che cosa abbiamo trovato nei 59 campioni di carne di pollo acquistati per la nostra inchiesta.
Tutti positivi (a un batterio o all'altro), nessuno escluso. Ma la situazione è meno grave di quello che sembra. Non siamo né impazziti né diventati di manica larga. In realtà il problema non è nuovo e ha un rimedio piuttosto semplice: per eliminare i microrganismi è sufficiente cuocere molto accuratamente la carne. Quello che è difficile, invece, in questa situazione è individuare il colpevole. La contaminazione è un problema che riguarda l'intera filiera (dall'allevamento al punto vendita): tutti i passaggi devono essere migliorati dal punto di vista dell'igiene. Lo abbiamo chiesto con una lettera inviata al ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali.
Polli poco puliti
I batteri del pollo
È di loro che dobbiamo preoccuparci: Salmonella, Campylobacter e Listeria sono i batteri potenzialmente più dannosi per la nostra salute e anche quelli maggiormente legati alla carne di pollo. Proprio per la loro pericolosità, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare tiene costantemente sott'occhio gli alimenti più predisposti al contagio e monitora costantemente i casi di infezioni che si verificano. I risultati del nostro test non sono incoraggianti: due campioni sono risultati positivi alla Salmonella, i cui effetti sono gravi. Sono sette, invece, i polli contaminati in modo serio da Listeria. Ad alte concentrazioni questo microrganismo può provocare - soprattutto in anziani, bambini e in ospedale - febbre, diarrea, dolori muscolari, crampi e vomito.
Un altro microrganismo, colpevole di sempre maggiori tossinfezioni alimentari, è il Campylobacter. Può provocare enterocolite acuta (diarrea, dolori addominali, malessere, febbre e vomito): l'abbiamo trovato quasi nella metà dei campioni. Ricordate: solo la cottura (ad almeno 70°C) distrugge i batteri patogeni.
Consigli per un consumo senza rischi
- Per limitare la proliferazione dei microrganismi, meglio comprare il pollo il giorno stesso in cui deve essere consumato. Se la giornata è particolarmente calda, usate una borsa termica per trasportalo a casa e non lasciate i sacchi con la spesa in macchina per troppo tempo. Arrivati a destinazione mettete subito la carne in frigorifero o nel congelatore: il freddo ostacola la moltiplicazione dei batteri.
- Tenete il pollo coperto con cellophane o nella confezione preincartata. Meglio non posizionare la carne cruda vicino a frutta, verdure o altri alimenti da mangiare crudi, che potrebbero venire contaminati. Anche sui fornelli o sul piano di lavoro non avvicinate la carne cruda a piatti già pronti, soprattutto a quelli che andranno consumati senza ulteriore cottura.
- Lavate bene le mani con il sapone dopo aver maneggiato la carne di pollo cruda o l'incarto. Coltelli, piatti, contenitori, tagliere e ogni altro utensile che è entrata in contato con la carne cruda di pollo deve essere lavato con acqua calda e detersivo. Buttate immediatamente l'incarto in cui è stato avvolto il pollo.
- La carne di pollo va mangiata solo quando è ben cotta. Non abbiate fretta: cucinate il pollo accuratamente (a più di 70°C) e controllate che la carne non sia cruda, cioè rosa o rossastra,vicino alle ossa. Fate particolare attenzione alla cottura sul barbecue: spesso la carne è arrostita all'esterno, ma internamente non è cotta.
23 nov 2009
polenta facile, senza mescolare !
"Detto popolare di fine 800"
"polenta di formenton, acqua di fosso, lavora tu padron, che io non posso."
A chi nei mesi invernali non è venuto almeno una volta la tentazione di fare une bella polenta !
Però che fatica farla come si deve e mescolare e mescolare sopra il fornello !
Mia nonna usava un grande paiolo di rame, alzava i cerci della fornella a legna e ce lo infilava finché l'acqua non bolliva, e poi buttarci mezzo chilo di farina mescolando da un'ora un'ora e mezzo, un bel spezzatino, o le trote, e quella si chiamava domenica.
Nonostante del veneto non porti un ricordo eccezionale, devo dire che viceversa la polenta è rimasta nel mio cuore come un contorno caloroso e gioioso.
Ora a distanza di tempo, il forno a legna non c'è più, spesso ai supermercati si trovano farine "rapide" che non amo troppo, per non parlare di quelle fette da mettere prontamente ad abbrustolire. Per chi non ha l'attuale paiolo elettrico...che fatica !
Ma pochi anni fa questa ricetta ringrazio ili cielo che mi è stata data dalla mamma (Wanna) di un mio caro amico, ed è davvero efficace in sollievi di fatiche, nonostante pretenda l'uso della classica tradizionale farina di mais...il trucco?
Dopo aver gettato la farina in acqua e mescolare i primi 3 minuti, aggiungere un goccio d'olio, mescolare e lasciare cuocere a fiamma bassa e coperchio per circa 45 minuti.
Niente grumi, e mescolare solo una volta ogni 10. Che fatica risparmiata !
La dose mi è stata data in bicchieri che però ho anche misurato in grammi come alternativa
Polenta facile (consistenza media)
Dosi per 2-3 persone
In bicchieri
3 bicchieri pieni di acqua
1 bicchiere di farina di mais
2 cucchiai d'olio
1 manciata di sale
1 manciata di sale
in grammi
600 gr (scarsi) di acqua
150 gr di farina
20 gr di olio (1 cucchiaio)
Procedimento
Procedimento
- Mettere su una pentola (magari fosse rame ! in acciaio va benissimo (ma anche antiaderente) l'acqua e portare ad ebollizione.
- Quando bolle aggiungere una piccola manciata di sale, poi a pioggia la farina di mais.
- Quando bolle aggiungere una piccola manciata di sale, poi a pioggia la farina di mais.
- Mescolare per 2-4 minuti finché sia ben omogenea
-aggiungere due cucchiai d'olio
-coprire e lasciare cuocere a fuoco lento circa 5o minuti mescolando id tanto in tanto
Se dovesse risultare troppo "dura"aggiungere un mescolino di acqua calda e rimescolare fino a completo assorbimento
Può variare leggermente la durezza della farina gialla in base alla grana e alla quantità di umidità della stessa...come be sapete la polenta si può trovare un sacco di carianti, come piatto unico in cento modi, e come contorno chi più ne ha più ne metta !
la polenta ha una gran storia vorrei più avanti parlare molto della farina di mais !
18 nov 2009
Mousse al cioccolato con crema chantillly al caffè
Costo - OOOOOO medio\
Tempo preparazione – 30 min circa con cottura circa 1h15 . OOOOOO medio\
Stavolta pochi preamboli, se non che come in molti adoro il cioccolato e nei dolci fa sempre la sua bella figura, per cui questa ricette è abbastanza facile, buona, e non la solita torta...l'unica pecca, per chi non le ha sarebbero necessarie 4 coppette in ceramica, o vanno bene anche quelle in alluminio per alimenti diametro circa 6 altezza 10
Tempo preparazione – 30 min circa con cottura circa 1h15 . OOOOOO medio\
Stavolta pochi preamboli, se non che come in molti adoro il cioccolato e nei dolci fa sempre la sua bella figura, per cui questa ricette è abbastanza facile, buona, e non la solita torta...l'unica pecca, per chi non le ha sarebbero necessarie 4 coppette in ceramica, o vanno bene anche quelle in alluminio per alimenti diametro circa 6 altezza 10
Ingredienti per 8 persone
per la mousse (tipo soufflè al cioccolato)
200 gr di cioccolato fondente
100 gr di panna fresca
50 gr di burro
75 gr zucchero
2 uova
per la crema chantilly al caffè
80 gr di zucchero
30 gr di farina
30 gr di farina
2 tuorli
mezzo litro di latte
100 gr di panna da montare
1 tazzina di caffè
Procedimento per la mousse
1 - Fondere a bagnomaria i 200 gr di cioccolato con i 50 gr di burro
2 - Fuori dal fuoco incorporare i 100 gr di panna fresca e mescolare
3- Separare i tuorli dagli albumi (che metterete a parte nel frigo), e montarli con i 75 gr di zucchero
4- fare montare gli albumi con un pizzico di sale
5- Incorporare al composto di cioccolato tolto dal fuoco e un pò raffreddato prima i tuorli
6- e poi delicatamente gli albumi
7- ungete con del burro i stampini di ceramica
8- versate il composto fino poco più che metà altezza
9- infornare 25 minuti a 180° e tenere altri 25 minuti a forno spento nel forno.
Procedimento per la crema chantilly al caffè
1- mettere a stemperare su un pentolino il latte
2-Lavorare in una casseruola in tuorli con lo zucchero e aggiungere la farina setacciata in maniera omogenea
3- Ad aggiungere a filo il latte portato a bollore - mescolando sempre accuratamente con la frusta in modo che non si formino grumi,
4-mettere sul fuoco e lasciare sobollire per 3-4 minuti
2-Lavorare in una casseruola in tuorli con lo zucchero e aggiungere la farina setacciata in maniera omogenea
3- Ad aggiungere a filo il latte portato a bollore - mescolando sempre accuratamente con la frusta in modo che non si formino grumi,
4-mettere sul fuoco e lasciare sobollire per 3-4 minuti
5- quando è addensata
6- togliere dal fuoco
7-aggiungere una tazzina di caffè
6- togliere dal fuoco
7-aggiungere una tazzina di caffè
8- mettere il composto in una terrina e fare raffreddare sempre mescolando di tanto in tanto per non formare la pellicola in superficie
9- aggiungere i 100 ml di panna fresca montata e mescolare con cura
Consiglio
Prima di servire scaldate leggermente la mousse, e accompagnateli con la crema fresca da frigo a parte, + buonissima anche con la semplice chantilly o con la crema inglese...
E' normale che questo sufflè formi una crosticina esterna, che si crepi al centro e che la base rimanga morbida tipo mousse...
Si mangia naturalmente con il cucchiaino ...
Se non avete gli stampini, niente paura stendere la crema in una teglia ricoperta da carta fa forno, per un'altezza di 1 cm e cuocere solo 10 minuti a 180° forno preriscaldato, tagliate poi a quadratini la torta mousse e stendetela vicino la crema,sarà comunque buonissima...
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8 nov 2009
Alette di pollo impanate e fritte
Difficoltà - OOOOOO bassa
Laboriosità - OOOOOO media\bassaCosto - OOOOOO basso\
Tempo preparazione – (esclusa la marinatura) 30-40 min circa. OOOOOO medio\basso
Una ricetta facile facile e molto gustosa, purtroppo un pò calorica, ma fidatevi ne vale la pena... basta sapersi fermare...
Alette di pollo impanate e fritte
Dosi per 4 persone
A seconda della grandezza delle alette, in genere andrebbero quelle piccoline, ma van bene anche quelle medie, considerate circa 300 gr scarsi a testa quindi in genere
8-12 alette di pollo (come già detto dipende dal peso e grandezza)
Per la marinatura: limone e olio
Per l'impanatura: 100 gr di parmigiano reggiano,
130 gr di pangrattato
20 gr di farina di mais
1 cucchiaio di maggiorana o timo
2 uova
farina
olio di oliva, (ma se volete un gusto più neutro va benissimo pure quello di arachide)
Preparazione
1- Prendete le alette e mettetele a marinare circa 2 ore in un'emulsione di succo di limone ed olio (basteranno 2 limoni e mezzo bicchiere di olio),
2- girate i pezzi di carne di tanto in tanto.
-sgocciolate la marinatura e passate i petti di pollo nella farina
3- nelle uova sbattute salate e pepate e nel parmigiano grattugiato (facoltativo, ma vi garantisco che conferisce alla panatura un gusto è eccezionale)
4- mescolate il pangrattato alla farina di mais, e alla maggiorana o il timo secco
5- passateci le alette di pollo
6- tuffate nell'olio che deve essere caldo, ma non a temperatura eccessiva perché bisogna dare tempo alla carne che cuocia
7- tenere 10-15 minuti a temperatura media di frittura le alette girandole di tanto in tanto (poi chiaramente dipende anche dalle dimensioni) - e tenetele in frittura sempre girando altri 5 minuti a temperatura alta in modo tale che la crosticina risulti ben dorata.
la farina di mais nell'impanatura aiuta a mantenere una croccantezza migliore !
Questo è davvero un ottimo piatto e riuscitissimo!
6 nov 2009
Sale per dolce. Come varia il gusto con l'aggiunta di sale
ma in che modo il sale agisce sulla percezione del gusto?
A Filadelfia sono stati eseguiti degli studi per capire se il sale filtra i sapori in modo selettivo, come l'intuizione culinaria lascia intuire, ovvero indebolendo i sapori spiacevoli (come l'amaro) e intensificando quelli piacevoli (come il dolce). Dopo diversi esperimenti ne risulta infatti che questa tesi non solo è corretta,ma dimostrano che lo ione sodio (Na) elimina in maniera selettiva l'amarezza e altri sapori sgradevoli, accentuando i sapori gradevoli. Questo ione, non è un esaltatore di sapori quindi, ma un modificatore di sapori.
L'aggiunta di sale ad alimenti altrettanto diverse come le verdure (spesso amare come l'indivia, ma anche dolci come carote e piselli), certi alimenti grassi o i diversi tipi di carne, si è forse imposto per dare risalto alle qualità di questi alimenti. Tipo nell'impasto di alcuni dolci come le crostate. E' lo stesso motivo per cui alcuni mettono un pizzico di sale nel filtro della moca del caffé per evitare l'amarezza della caffeina.
Insomma con parsimonia un pò di sale fa tornare la dolcezza...
Qui sotto riporto un grafico da me fatto (ma preso dal testo Pentole e provette di Hervé This che illustra come cambia la percezione di una soluzione contenete urea (che rappresenta l'amaro), il saccarosio o zucchero (che rappresenta il dolce) in presenza di sale (NaCl). Klikkare l'immagine per vedere meglio.
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chimica delgli alimenti.,
curiosità sugli alimenti
1 nov 2009
Dolcetti di semolino cocco e mandorle
Difficoltà - OOOOOO media\bassa
Laboriosità - OOOOOO media\Costo - OOOOOO medio\
Tempo preparazione – 45 min circa. OOOOOO medio\
A proposito di dolcetto o scherzetto, una nuova ricetta in cucina soprattutto se dolce può riservare appunto delle sorprese, ma ogni tanto vale la pena di provare, se non altro per uscire dalla routine dei soliti gusto.
Personalmente amo il semolino, ma raramente l'ho provato come dolce, ma mi son sentita di intraprendere questa ricetta presa dal ricettario "il cucchiaio verde" variandola di poco.
Le dose date sono sempre davvero in eccesso e quindi anche dimezzandole avrete ugualmente molte porzioni da gustare in compagnia, a meno che non siate davvero in tanti.
Le dosi sono dimezzate giusto per informazione, ciò non toglie che rimane una dose di 6 - 8 persone se consideriamo 2-3 dolcetti a testa, di questo dolce genuino perché con ingredienti ottimi, senza alcun grasso "cattivo", ma accipicchia calorico sì !
Dolcetti di Semolino cocco e mandorle
85 gr di semolino
mezzo litro di latte
30 gr di mandorle
20 gr di uvetta passa
40 gr di cocco grattato
3 cucchiaini di miele
1 cucchiaino di zucchero di canna1 - Mettere il latte sul fuoco a fiamma bassa e quando bolle buttare a pioggia il semolino
2 - unire uvetta e un pizzico di sale
3 - cuocere sempre mescolando a fuoco basso per 15 minuti
4-nel frattempo fare tostare in forno le mandorle (o prenderle già tostate) e tritarle finemente
5-togliere il composto dal fuoco
6-Aggiungere 30 gr di cocco raspato e lasciarne da parte qualche cucchiaio
7-Quando il composto sarà quasi raffreddato aggiungere 3 cucchiaini di miele e uno di zucchero di canna8- ricavarne delle palline e passarle nel rimanente cocco raspato
9 - mettere in frigo per almeno un'ora e servire
Allora devo dire che questa ricetta mi ha piacevolmente stupito, come variante semplice dalle solite cosette, è curiosa e abbastanza veloce. Personalmente l'ho provata anche cotta al forno, ma l'aroma soprattutto del miele è meglio conservata al fresco.
Un'altra variante potrebbe passare queste palline nella farina di carrube
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