31 mag 2010

Rotolo bicolore di pan di spagna farcito al cioccolato






















Difficoltà - OOOOOO media
Laboriosità - OOOOOO media/alta
Costo - OOOOOO medio
Tempo preparazione – 1 ora mezza circa OOOOOO medio\alto..
 


INGREDIENTI

PAN DI SPAGNA BICOLORE


-5 uova
-90 gr di farina 00
-30 gr di cacao amaro
-120 gr di zucchero semolato fine


FARCIA AL CIOCCOLATO


-125 gr di burro

-1 cucchiaio di rum o altro liquore
-100 gr di zucchero a velo
-100 gr di cioccolato fondente

PROCEDIMENTO


PAN DI SPAGNA BICOLORE * il passaggio in azzurro può essere facoltativo


-lavorare a spuma i tuorli con 60 gr di zucchero


-montare a neve ferma gli albumi con lo zucchero rimasto

-unite delicatamente le due lavorazioni


-dividete in due la crema che risulterà simil pan di spagna e in una incorporate il cacao amaro setacciato.



-prendere della carta da forno e stendere la pastella pan-di spagna al cacao (fig 1) livellandola con un coltello lungo e piatto quanto più possibile dando una orma rettangolare


-versare sopra l'impasto pan di spagna neutro e livellare nuovamente con il coltello piatto pulito (fig2) in modo che si sovrapponga a quello al cacao


-infornare su una teglia (va benissimo quella del forno) e cuocere a 180° per 15-20 min


-appena è cotta sfornate il rettangolo di pan di spagna bicolore e arrotolatela delicatamente dal lato più lungo in modo di dare circa un paio di giri



-sfornatela su di un canovaccio e rifilate i bordi più secchi




FARCIA AL CIOCCOLATO


-fate ammorbidire il burro


-montatelo con lo zucchero a velo,


-unire il cioccolato fondente fuso a a bagnomaria


-aromatizzare con del liquore (rum o altro)


-una volta amalgamata bene la farcia versarla sul pan di spagna bicolore cotto (fig3) e stendetela livellandola con il coltello grande piatto sopra il pan di spagna bicolore srotolato


-arrotolate di nuovo il pan di spagna spalmato della farcia e aiutandovi con della carta cellofan avvolgetelo abbastanza stretto (ma non troppo perché il ripieno rischia di uscire) (fig4) e mettete in frigo almeno due ore.

tagliare a fette di circa 2,5 cm di spessore (fig 8)...


Questa può essere una ricetta base per il tronchetto di natale, (in tal caso questo tronco di girella sarà ricoperto di altre creme o panna montata e cacao ! In ogni caso anche d'estate è ottimo visto che si presenta come un semifreddo...

Diversamente ne potrete ricavare tante ottime "girelle fatte in casa", che si possono a loro volta 8una volta presa la forma intingere per metà in cioccolato fondente e rigirarle dal alto scoperto e rimettere in frigo, sono eccezionali !




24 mag 2010

Il riposo della polpetta

Il riposo della polpetta e altre storie attorno al cibo
Massimo Montanari
Editore LaTerza
14 euro pp 209

Cinque stelline per questo bel libro di massimo Montanari insegnante di storia medioevale e storia dell'alimentazione all'università di Bologna....la quarta di copertina che vabbè sappiamo fatta per attirare il lettore questa volta è abbastanza coerente col contenuto.

"La cucina non è solo il luogo in cui si progettano sopravvivenza e piacere. La cucina è anche il luogo dove allenare la mente..Il riposo della polpetta è come il riposo dei pensieri: se aspetti un po' vengono meglio" .

A parte questo ho aspettato a leggerlo tutto prima di dar un giudizio, e devo dire che il viaggio gastronomico a partire dal medioevo ad oggi riguardo le varie preparazioni culinarie e i contesti gastronomici d'Italia senza far mancare mai aneddoti letterari rende oggi questo libro (e ne leggo parecchi se non tutti sulla cucina teorica) una rara perla avvincente e convincente, che permette di gustare e considerare con più consapevolezza il quotidiano atto di nutrirsi.
Riporto alcuni stralci significativi, anche se purtroppo non tutti !

"Anche nel medioevo il pane fu un simbolo importante della differenza sociale: la dieta dei ceti rurali si basava soprattutto su minestre, zuppe, polente di cereali inferiori (orzo, avena,miglio, panìco) Il pane quando c'era era di colore scuro, fatto di segale o di spelta, cotto sotto la cenere piuttosto che nel forno - anche perché in questo modo scampava alla tassa d'uso del forno signorile, a cui le comunità erano obbligate a rivolgersi per cuocere il pane... "

"Quando nel 1054 la Chiesa greca si separa da quella latina, uno dei motivi di contestazione è l'accusa, fatta dagli "ortodossi" ai "cattolici", di aver introdotto nel rito eucaristico un pane che non è veramente un pane, un'ostia azzima, non fermentata che richiama piuttosto la tradizione ebraica"

Sulla forma della pasta

Montanari introduce con uno scritto del 1636 dove cita uno scritto di Paolo Zacchia nel 1636, dove già si scrive delle tante varietà di pasta. 

"sono fra se stesse ancora differenti, secondo che le paste o più secche sono rasciutte, o più fresche; e secondo ancora che sono più grosse o più sottili; si fanno ancora di farina di grano, o di altra materia. Ne sono di più varie forme, perché alcune sono tonde, come quelle chiamate vermicelli o maccheroni, e di queste alcune sono vuote dentro, alcune no, altre ne sono larghe e distese, come le lasagne altre ne son piccole e tonde, come quelle che chiamano millefanti (.....)* scritto di Paolo Zacchia 1636   

eppure l'epserienza insegna che formati diversi di pasta, se possono essere uguali nella sostanza di fatto, di fatto producono risultati diversi sul piano sensoriale. (...) e allora con buona pace  di quanti hanno voluto insegnarci che una cosa è la forma e una cosa la sostanza, la pasta pare fatta apposta per dimostrarci il contrario: che le due cose interagiscono in maniera strettissima, fin quasi a coincidere. Non c'è forma senza sostanza. Non c'è sostanza senza forma"

Ecco io spero di avervi incuriosito perché quando non c'è finzione ogni tanto le cose arrivano davvero, alla faccia di Scotto e mangiato !

20 mag 2010

Cavolfiori allo yogurt e curry

In questi giorni sto provando un po' di piatti speziati e devo dire che in particolar modo verdure o carne o pesce accompagnati da del semplice riso basmati o thai semplicemente bollito e condito con un filo d'olio, risulta eccellente. Provate questo contorno da accompagnare a riso e carne marinata o semplicemente speziata alla griglia.

CAVOLFIORE ALLO YOGURT E CURRY

dosi per 4 

2 cavolfiori piccoli

2 cucchiaini di curry (meglio se dolce)
Un bicchiere di Yogurt bianco (va bene anche quello magro)
olio d'oliva

 PROCEDIMENTO

-pulire i cavolfiori staccando le cime compatte
-bollirlo al dente
-far soffriggere due grossi grani d'aglio nell'olio e buttarci il cavolfiore, coprire.5 minuti a fiamma vivace
- aggiungere metà bicchiere di yogurt, abbassare la fiamma e coprire altri 5 minuti. (se poi seccasse troppo aggiungere qualche cucchiaio d'acqua).
-sciogliere i due cucchiaini di curry meglio se dolce nel mezzo bicchiere di yogurt e aggiungere ai cavolfiori in padella. (il curry va aggiunto in ultima perché rischia di pretendere un retrogusto amaro) e fare asciugare altri 4-5 minuti

Servire...

10 mag 2010

Salame di cioccolato senza uova

Una golosità irresistibile che ho riscoperto in questi giorni, e che ho voluto provare a freddo senza uova, garantisco ricetta perfetta per ricavare 5 salamini di cioccolato... 


Dosi per per 5 salamini di cioccolato


-300 gr di Biscotti Secchi (io uso i mini plasmon che son buonissimi ma van bene oro Saiwa o frollini secchi)
-2  tazzine di
caffé aromatizzato alla nocciola cacao

-190 gr di Zucchero semolato fine
-100 gr di mandorle o nocciole tritate 

-4 amaretti (possibilmente morbidi)
-100 gr di Burro Morbido
-1 Bicchierino di Liquore all'Amaretto (facoltativo)
-60 gr di Cacao amaro in Polvere



Procedimento


- Fare ammorbidire il burro a temperatura ambiente 
- Mettere i biscotti dentro un canovaccio pulito e schiacciarli con il batticarne fino sgretolarli ma non ridurli del tutto a polvere
- Sbriciolare anche gli amaretti assieme i biscotti
-Tritare le mandorle non troppo finemente
- in un recipiente mettere il burro ammorbidito con il cacao
- aggiungere le mandorle i biscotti sbriciolati con gli amaretti e lo zucchero finissimo
- amalgamare bene aggiungendo il caffè e il liquore
- per dare la forma al salame avvolgetelo in carta alluminio per alimenti e fate rotolare la pasta tenendola dall'esterno come fareste con il mattarello. 
- una volta rassodato il composto spolverizzatelo con del zucchero a velo, o prima che rapprenda del tutto con delle mandorle sbriciolate per poi riavvolgere il composto nella carta alluminio.


Risultato garantito...anzi attenzione a non abusarne (visto che si conserva anche piuttosto bene...)

02 mag 2010

Frutta e verdura di stagione...

Ormai sappiamo che nonostante nei super mercati troviamo quasi tutte le qualità di frutta e verdura a tutte le stagioni, la cosa migliore rimane consumare la stessa frutta e verdura nelle stagioni in cui naturalmente ci viene proposta...


Oggi ho deciso di postare questa simpatica e pratica tabella per riconoscere quello che possiamo trovare nelle diverse stagioni...