07 apr 2010

Latte: 26 marchi a confronto

 
Mi sembrava interessante questo articolo preso da Altroconsumo  dove vengono confrontate molti marchi noti e meno di latte uht. Il risultata? la variabile fondamentale il prezzo....



Ecco l'articolo

Latte a lunga conservazione

Sai cosa bevi? Il nostro test svela pochissime differenze di qualità tra le diverse marche di latte Uht ma notevoli differenze di prezzo. 

26 marche in provetta

Abbiamo portato in laboratorio 26 marche di latte Uht e stilato, come sempre, la nostra classifica, dopo averle analizzate e assaggiate. Diciamo subito che non ci sono state sgradevoli sorprese: niente sostanze indesiderate, come pesticidi o antibiotici, niente frodi o annacquamenti nascosti.
Questi prodotti non hanno dato problemi neanche per quanto riguarda le aflatossine, sostanze potenzialmente cancerogene che possono essere presenti nel latte se le bovine sono state alimentate con foraggi contaminati da alcune muffe.



Molte differenze di prezzo

Il vero elemento stravagante di questi prodotti è il prezzo. Abbiamo rilevato che per un litro di latte Uht si può spendere da un massimo di 2 euro per un prodotto bio - ma anche circa 1 euro e 50 per un prodotto tradizionale - a un minimo di 49 centesimi, se si opta per una marca discount o primo prezzo.
Negli ultimi anni, in Italia, il latte Uht è sempre più oggetto di discussioni che riguardano appunto il prezzo. In particolare si discute della concorrenza derivante da prodotti di provenienza estera. A competere con i prodotti italiani, infatti, ci sono latti di provenienza principalmente tedesca e francese. E di solito sono proprio questi prodotti che, pur facendo molti più chilometri rispetto ai cartoni di casa nostra, hanno un costo per il consumatore finale più che dimezzato.

Il problema della trasparenza

Su questo prodotto non è ancora obbligatorio specificare in etichetta la provenienza della materia prima. Il consumatore, quindi, non può scegliere liberamente che tipo di prodotto acquistare, se italiano o estero.
Premettendo che, come dimostra il nostro test, non ci sono particolari differenze tra queste due tipologie, è comunque importante che il consumatore possa accedere a tutte le informazioni, compresa quella dell'origine.


Riporto la tabella che posso visualizzare in quanto socio di Altroconsumo 
valutate in senso decrescente di qualità (Test di gennaio 2010)

ai primi 5 posti per qualità (su un totale di 25 marchi


Granarolo  ......................   0, 99 - 1,37 euro
Bad Griesbacher (IN's) .................  0,49    euro
Land (Eurospin)
Euro che ride (ipercoop)
Canadian


Ultimi 5 posti per qualità


Latte 1 Carrefour
Parmalat
Coop   .......................    0,75, - 0,79  euro

Fattoria lattesano       ...........................    0,98 -1,39    euro

Esselunga      .................................     0,69             euro

3 commenti:

Alice*** ha detto...

Da qusto articolo di 'altroconsumo' devo dedurne che come sempre ci fregano?...a parte questo comunque a me la parmalat mi sembrava una buona marca.
bacio:)

Gisy ha detto...

Eh, insomma ci lucrano. Chiaro che son tutti in regola, però ad esempio certe marche che costano poco possono risultano di qualità superiore...

La parmalat si sa, ha il nome, però devo dire che quando ero piccola ricordo una vicenda incredibile: mia mamma scuotendo il fondo di un brik di cartone per far uscire l'ultimo goccio di latte assieme a questo trovò anche un dente ricoperto d'oro !

da allora non lo presi mai più 1

cri ha detto...

e lo Scaldasole?

http://www.fattoriascaldasole.it/