08 lug 2009

Spiedini di pollo e ananas



Difficoltà - OOOOOO media\basso

Laboriosità - OOOOOO media\basso

Costo - OOOOOO basso

Tempo preparazione - 45 minuti OOOOOO medio\basso

Cottura - 10 minuti alla griglia - 25-30 al forno OOOOOO basso

Tempo totale 1,15" h

Stagione consigliata - estate



Tanti anni che stagionalmente ho lavorato come cameriera negli alberghi del Veneto di di Trento, mi era capitato un anno di trovarmi dentro un circolo golf - dove vi erano ben 3 cuochi, uno era il cosiddetto chef, l'altro uno che non era chef ma che avendo un'età simile non è che sopportava troppo lo chef, e poi c'era il pupillo tirato di qui e di là, ovvero il piccolo cuoco aiutante che prendeva lezioni a destra e a manca, sentendosi dire ora che una cosa era fatta assolutamente in un modo, ora che la stessa cosa era fatta assolutamente in un modo diversissimo, e a seconda di chi seguiva si prendeva sempre delle gran tirate d'orecchi dall'altra parte che certo voleva averla vinta. Noi si mangiava tutti assieme prima che i clienti riempissero la sala, verso le 18,30 quindi, e in una di quelle sere a tavola arrivarono dei bei spiedini che subito mi apparvero come di pollo e patate, invece la parte "gialla" ebbene sì era fatta invece che di patate, di ananas. Un pò incredula assaggio, e la combinazione agro-dolce, era davvero ottima, il pollo tenerissimo. Chiesi ad uno dei due cuochi "grandi" come faceva ad essere così il pollo e mi rispose "beh cosa ci vuole? Il pollo se è tagliato a piccoli pezzetti basta cuocerlo un attimo che è fatto" - ma qualcosa non mi convinceva. Appena si alzò dalla tavola e arrivò l'altro, (spesso se c'era uno non c'era l'altro, un pò per potersi dare il cambio in cucina, un pò perché non amavano proprio conversare tra di loro) rifeci la stessa domanda riguardo la tenerezza del pollo, e lo chef mi rispose difatti che i pezzettini di pollo erano stati marinati 30 minuti in aceto di mele. E aggiunse, "ma cosa vuoi che capisca quello, non sa nemmeno che tempo fa se guarda fuori dalla finestra". Insomma ecco la ricetta.

Spiedini di pollo e ananas


per 4 persone -


1 ananas fresca
500 gr di pollo

aceto di mele
bacchetti per spiedini qb
sale pepe qb
olio extravergine


1- Mettete a marinare per mezz'ora abbondante - nell'aceto di mele il petto di pollo tagliato a pezzetti regolari e non troppo grandi.


2- Nel frattempo, tagliare a tocchetti piccoli e piuttosto regolari l'ananas, scartando naturalmente (il gambo) la parte dura centrale.

3- Prendere i bastoncini per spiedini e alternate pollo e ananas, partendo meglio dal pollo che ha maggior consistenza, appoggiate mentre fate su di un piatto da portata perché gocciolerà.

4-Salare e pepare.


A questo punto i metodi di cottura possono essere due
Sulla griglia - appoggiare gli spiedini sulla griglia, (può essere anche leggermente unta d'olio) e girare molto delicatamente (perché hanno uno consistenza fragile) affinché la cottura non risulti omogenea.
In forno - ungere d'olio ex. d'oliva una teglia, e infornare per max 30 minuti (. basterà poco perché si parte da prodotto marinato). A temperatura di 180°-200° preriscaldato - Girare se possibile gli spiedini almeno una volta, se il forno è a ventilazione, potrebbe anche non essere necessario
Servire su foglie di lattuga.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

piacevolissimo: le ricette,
e il racconto di questi ultimi due
post.
nel precedente "i nonni che parlavano di niente, ma pe loro era tutto per la loro vita".
E qui le divergenze di opinioni dei cuochi, sul loro lavoro, e in in generale su tutto.
Come puo essere in tutti gli ambienti di lavoro ecc.
Mi riferisco al tuo Post, di là, "quando si fa del femminismo l'antiffemminismo".
Le opinioni possono essere tante, e diverse.

paolo
barbar

Gisy ha detto...

Amo le r8icette come sai sperimentare...ma soprattutto prima di tutto fare bene quelle base...a quel punto ci si può permettere i variare...

Ho lavorato così tanti anni negli alberghi d'estate prima di riuscire a lavorare solo come modella che ne ho viste di tutti i colori...e i cuochi spesso non son tanto tranquilli, ma si impara tanto comunque nella ristorazione...

I miei nonni che dire, son stati praticamente la mia maggiore compagnia da piccola...per me non aveva senso quel che dicevano, eppure per loro era la vita, tra un tg e un pranzo è servito...

mezzogiorno doveva essere mezzogiorno.
E io aspettavo sempre quell'ora...

Per il "femminismo" come lo spiego di là...eh è un pò contorto quello che voglio dire, non so se ci son riuscita.

Anonimo ha detto...

Sul femminismo, e in particolare sul tema da te esposto nel post, delle riunioni di incontri "autori al femminile" ecc. La tua presa di posizione è chiara, e ben argomentata.
Molti nel settore, posso pensare, saranno d'accordo con te, come altri invece no.
Come credo sia in tutti i settori. di lavoro, e non.
E la battuta finale qui da te riportata da parte del cuoco: "...quello, non sa nemmeno che tempo fa se guarda fuori dalla finestra" ne è la sintesi.

paolo
barbar

Gisy ha detto...

Paolo- purtroppo penso che molte non saranno d'accordo, proprio per quello che ti scrivevo, che vivono lo sbandierare il femminismo come segno di emancipazione, io non la penso così...ma poi appunto. e' il mio pensiero...

Il cuoco eh... è una persona come tutti...